Badia Agnano

Abbazia e castello con continuità abitativa

L’ abbazia Santa Maria di Agnano, insieme alla vicina Badia di Roti, rappresentava uno dei più grandi poli monastici della Valdambra medievale. La potenza del cenobio derivava nel medioevo soprattutto per la propria funzione di controllo territoriale da parte dei signori locali che furono, a seconda dei secoli, gli Ubertini e i Tarlati, entrambi legati al vescovo di Arezzo. La decadenza dell’Abbazia cominciò a profilarsi tra il XIV e il XV secolo con il cambiamento gestionale del potere nel territorio; da questo periodo la Badia fu eretta da abati commendatari nominati dal papa, tra cui l’ultimo fu San Carlo Borromeo. La struttura abbaziale, di cui rimangono labili tracce, era posta a destra della chiesa. Questa presentava analogie con la vicina Abbazia di Roti ovvero un organismo architettonico che si sviluppava intorno ad un chiostro quadrangolare con la chiesa posta lateralmente. Ancora sono ben individuabili le tracce architettoniche del castello sorto a protezione del centro. monastico, tra cui il circuito murario sul settore ovest e la porta di accesso a sud dell’insediamento.

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Il Museo Virtuale della Valdambra è un progetto del Comune di Bucine e dell'Associazione la Valle dell'Ambra