Badia a Ruoti

Abbazia e castello con continuità insediativa

Non si è in grado di stabilire il periodo di fondazione della badia, ma sappiamo con certezza che in origine era benedettina e poi successivamente aderì all’ordine camaldolese. Nell’XI secolo il monastero possedeva già una sua configurazione fondiaria come dimostra un documento del 1089. Dell’antica struttura abbaziale rimangono, oltre la chiesa, labili tracce in quanto il complesso, con i secoli, è stato trasformato in fattoria agricola. L’abbazia si organizza intorno ad un chiostro di forma rettangolare delimitato a sud dalla navata centrale della chiesa. Lo spazio, su cui fino allo scorso secolo si trovava anche un pozzo, è limitato da una serie di archi a pieno centro poggianti su pilastri in pietra che presentano diverse fasi edilizie corrispondenti ad altrettanti fasi cronologiche. Internamente la struttura ha perduto completamente la sua articolazione originaria e sembra molto difficile individuare gli spazi legati alla vita monastica. Di notevole interesse sono i vani adibiti attualmente a cantine in quanto presentano alcune caratteristiche difensive legate al periodo medievale, quali ad esempio la presenza di numerose feritoie. In questi ambienti, inoltre è presente una Ghiacciaia, forse riferibile alla fase originaria dell’abbazia. Esternamente il monastero è stato rimaneggiato nel corso dei secoli, ma ancora sono visibili ampie murature iscrivibili, viste le caratteristiche architettoniche e costruttive, ad un contesto cronologico compreso tra il XIII e il XIV secolo. Al di sopra della porta originale d’ingresso all’abbazia, collocata di fianco alla facciata della chiesa, si notano la presenza di quattro beccatelli in pietra di chiaro riferimento difensivo: elementi del tutto simili si trovano al di sopra della porta del castello di Rapale e sulla sommità della torre di Galatrona. Quando ormai l’Abbazia di Roti si era affermata come centro di potere nel territorio, sul lato meridionale delle strutture abbaziali sorse anche il castello di cui attualmente rimangono lacerti delle mura difensive e la torre con la porta di accesso nel settore sud dell’attuale centro storico. Sul lato orientale inoltre nacque anche un piccolo borgo corrispondente con le abitazioni disposte lungo l’attuale via delle Colonie.

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